Ciao a tutti e benvenuti!

Credo e spero che da oggi sarete un po’ più numerosi a leggere e seguire il mio blog… E cerco quindi di mantenere la vostra attenzione postando un nuovo outfit.

 

Nel piccolo paese dove vivo c’è una casa con un mulino che sfruttando i corsi d’acqua alimentati dalle risorgive, ogni tanto fa andare la sua ruota con le pale, creando un bel rumore di acqua scrosciante, oltre all’immagine per me romantica che riempe gli occhi.

Stamattina ho avuto una grande fortuna: passavo lì vicino ed il proprietario della casa era fuori a fare un po’ di manutenzione al mulino, che era in funzione. Gentilmente ci ha fatto vedere i meccanismi interni del mulino, spiegandoci che è stato convertito per la creazione di energia elettrica, quindi viene attivato in genere quando hanno bisogno di riscaldamento o di aria condizionata.

Ho quindi approfittato della sua accoglienza per fare degli scatti dove di solito non è consentito l’accesso.

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Ho chiamato questo post “al mulino col piumino” perché indossavo proprio una down jacket, faceva rima e mi stava simpatico. Ho acquistato il giubbino che indosso quest’inverno al factory outlet di Industries Sportswear Company, a Mestre, ad un prezzo davvero competitivo per essere in vera piuma e di un marchio che a me piace molto, ma che è stato chiuso: Coast Weber & Ahaus. Taglia 48, mi piacciono il colore e la forma, che trae liberamente ispirazione da un chiodo da motociclista, ma senza collo.

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I pantaloni sono un pass-partout comodissimo che uso da anni, trovati in super saldo come ultimo pezzo da H&M. In poliestere crepe e taglia L, sono molto versatili e mi piace molto anche il colore.

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La borsa a spalla è di Chloé, acquistata ad una vendita davvero speciale, ma in realtà mai indossata. Però i colori sono proprio perfetti per questo look!

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Gli stivali hanno qualche anno e li ho portati tantissimo, perché belli, comodi e solidi. Sono di Ash e ho cercato di riacquistarli per molto tempo girovagando sulla rete, ma senza successo. Col tempo infatti si sono allargati e ora mi stanno grandi per essere indossati a lungo, dato che ci ballo un po’ dentro… Originariamente misura 40, ora vestono quasi un 41.

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La blusa è di See By Chloé. In realtà questo è un capo di campionario acquistato all’outlet Sinv, ma essendo originariamente nata come t-shirt oversize, fortunatamente sono riuscita a entrare in una tg 40! (anche se a dire la verità per me è corta e strettina)

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La collana è un souvenir di viaggio, da New York. E’ di In God We Trust (IGWT) e sono stata spinta all’acquisto, oltre dal doppio pendente, dal bicolore oro-argento della catenina.

Io amo, quando viaggio, acquistare abiti o accessori: sono un souvenir che puoi vivere, e di fatto così facendo ho la possibilità di sfoggiare cose uniche, introvabili o quasi nei dintorni.

L’orecchino, pezzo rimasto singolo, non ha marchio.

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La sciarpa dev’essere un misto di lana, viscosa e cashmere. E’ molto calda, reversibile, e l’ho acquistata in uno dei mie tanti viaggi, come ricordo, a Sanaa, in Yemen, in un suk.

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Il piccolo cardigan è di Falconeri. Taglia L, è in 100% lana merinos.

Grazie a Michele Tabacco per le foto.

 

Anche per oggi ho concluso. A presto!

 

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