Siamo al 9 marzo ma, come dicono anche i siti di previsioni meteo, la primavera stenta a decollare. Il cielo è spesso plumbeo, se non piove, e difficilmente riusciamo a mettere qualcosa di colorato…

Il nero è sempre una sicurezza, ma per non essere troppo cupa mi piace sempre contrastarlo con il bianco, un’abbinata che secondo me va bene in ogni stagione e che troverete spesso nel mio blog.

Oggi il mio look evidenzia anche un altro forte contrasto, quasi un ossimoro indossato, ma che amo molto come concetto: abbinare capi pesanti ad altri molto leggeri, pezzi dal gusto rustico ad altri più chic o fini.

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Ed eccomi quindi qui, con maglione e sottoveste!

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Il maglione che indosso è Falconeri di un paio di anni fa, pesante ma morbido e molto caldo. Taglia L, è 70% lana merinos extra fine e 30% cashmere, con collo alto e motivo a trecce sul davanti.

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La gonna è in realtà una sottogonna vintage, una di quelle che una volta si indossavano come biancheria per coprire e tenere caldo, ma anche per far scivolare i tessuti degli abiti ed evitare l’effetto statico addosso al corpo. Essendo antica, non ha marchio né composizione.

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Essendo il maglione grosso e leggermente grande, ho voluto sottolineare il punto vita con una cinturina di finta pelle intrecciata H&M.

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I guanti sono Merù in fibre sintetiche, in teoria adatti all’uso con touch screen.

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La collana in finte perle nere sfaccettate ha talmente tanti anni che non ricordo dove l’ho acquistata.

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Il berretto è in acrilico con pon pon in lapin rex, senza marchio.

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Gli stivali sono Bruno Premi di qualche stagione fa, sempre misura 40.

I collant sono in lana, Calzedonia. Perché ok la sottoveste, ma mica voglio morire di freddo…

 

Ringrazio Michele Tabacco per le foto.

 

A presto!

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