Quando si parla di salopette, di solito la prima immagine che salta in mente è legata a overall in jeans, tute da lavoro, vestibilità oversize. Ultimamente però, l’offerta del mercato è divenuta sempre più ampia e variegata, rendendo giustizia a questo capo che sa essere anche molto femminile.

Allo stesso modo, anche le tute (non quelle sportive, intendo i pezzi unici con pantaloni e top attaccati) sono diventate sempre più frequenti negli espositori dei negozi, assumendo linee attraenti, prendendo forma grazie a tessuti fluidi e femminili, diventando anche sexy, a volte.

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Fra qualche giorno vedrete, sempre su queste pagine, delle foto dove indosso una vera e propria tuta, dalla schiena nuda, molto sexy.

Oggi resto più morigerata, e vi presento una salopette che mi è piaciuta molto sia per il colore che per la forma, anche se purtroppo non mi veste proprio a pennello.

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A chi si chiede che differenza c’è tra salopette e tuta, rispondo semplificando così: una salopette (in inglese overall o dungarees) va indossata con un top o una t-shirt, non può bastare come capo unico, a meno che non si voglia essere davvero osé. Una tuta (all-in-one o jumpsuit) può essere invece indossata come pezzo unico, “tutto insieme”, proprio come dice il termine anglosassone.

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Ho acquistato questa salopette su Asos, e dalla foto mi piaceva molto anche per il pantalone culotte che va molto in questo periodo e mi sembra che si possa ben adattare anche al mio fisico. Mi attraevano anche il colore e la forma della pettorina, con dettaglio cache coeur e cinturini sul fianco. Fa parte della collezione regolare ed è taglia 50, in misto poliestere viscosa stretch. Ho cercato di selezionare le foto dove non si evidenziasse però il leggero difetto che si creava a livello del bacino: il pantalone era un po’ troppo stretto sulla coscia e tendevano a crearsi delle pieghe antiestetiche.

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Peccato, perché questo capo mi piaceva proprio!

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Forse si tratta di un abbinamento che ormai risulta quasi fin troppo invernale, ma mi piaceva accostare a questo bel melanzana un bruciato. Il pullover che indosso, sebbene possa sembrare caldo, è in lana si, ma leggerissimo: ottimo quindi anche per queste mezze stagioni. Chloé di qualche stagione fa acquistato in saldo, è in 100% pura lana merinos finezza 18.

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Chloé è anche la collana con ciondolo che indosso, con due giri attorno al collo per renderlo visibile e non farlo sparire nell’incrocio dei due pannelli di tessuto davanti. E’ un’edizione speciale, ormai introvabile, che nasconde un piccolo segreto: il ciondolo si apre svelando un buonissimo profumo solido.

accessori

Gli orecchini sono di argento, Isabel Marant.

L’anello, argento con una lavorazione molto particolare di bassorilievo e chiaro scuro, è uno dei miei souvenir indossabili, acquistato al Gran bazar di Istanbul.

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Gli stivali, ordinati su Asos di Truffle Collection, mi attraevano molto per la loro forma, e non mi dispiaceva l’idea del fatto che fossero vegan. In realtà quando sono arrivati li ho giusto provati con questo look, ma poi li ho restituiti perché per i miei canoni hanno un aspetto un po’ troppo finto. La cosa molto interessante, però, è il prezzo: solo 27,49 € (in saldo), e sono ancora disponibili qui. Attenzione però: non sono adatti a polpacci forti come il mio; anche se hanno un gambale corto, io non riuscivo a far salire la zip fino in alto.

 

Grazie ad Angela Semilia per le foto.

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